Vi devo proprio raccontare questa. Ora ci rido, ma vi giuro che in quel momento ero sfinita e disperata!
Vi è mai capitato che il vostro piccolo non ne voglia sapere di attaccarsi al petto? Provi di tutto: cullarlo, cambiare posizione, parlargli dolcemente… ma niente, urla, pianti e zero collaborazione.
E poi, dopo mille tentativi, finalmente trovi quella posizione assurda e scomodissima in cui magicamente decide di calmarsi e iniziare a mangiare.
Tu, ovviamente, resti immobile come una statua per paura di rovinare il momento, con la schiena piegata e un braccio che ti brucia.
E mentre il piccolo si gode tranquillo la sua poppata, tu pensi solo: “Se mi muovo di un millimetro, ricomincia tutto…” 😅
Quando la maternità diventa una palestra
E non parliamo poi dei momenti in cui non vuole dormire.
Provi a cullarlo, a sussurrargli una ninna nanna, ma l’unico modo per farlo addormentare è tenerlo in braccio e fare su e giù — praticamente un circuito di squat e affondi!
Altro che palestra: con un neonato in braccio si diventa mamme forti per forza! 💪
Tra fatica e amore infinito
In quei momenti, lo ammetto, a volte penso “non ce la faccio più”. Ma poi basta uno sguardo, un sorriso, quella piccola manina che si aggrappa forte a te… e tutto passa.
La maternità è fatta anche di questo: schiene a pezzi, notti in bianco e posizioni impossibili, ma anche di emozioni così forti che non si possono spiegare.
E ogni volta che mi capita, mi dico che sì, è faticoso — ma è anche il lavoro più bello e potente del mondo.
E voi mamme?
Vi è mai capitato di vivere scene simili, tra poppate “acrobatiche” e allenamenti non programmati in piena notte?
Raccontatelo nei commenti! Sarà bello riderci insieme e ricordarci che non siamo mai sole in queste piccole-grandi avventure da mamma ❤️
